La pandemia causata da Covid-19 richiede pratiche di sanificazione professionale puntuali e rigorose negli ambienti di lavoro. Per i luoghi di lavoro ed i veicoli professionali adibiti al trasporto sanitario e non, l’ozono è un efficace agente sanificante.
Il dibattito attorno all’utilizzo degli ozonizzatori è sempre più acceso. Incertezze, perplessità e timori sorgono intorno a quei prodotti e dispositivi che non rispondono alle normative europee di riferimento e che rischiano di screditare quelli che invece le rispettano. Anche in merito all’efficacia dell’ozono e alla sua pericolosità c’è ancora molta confusione.
In questo articolo valuteremo i pro e i contro della sanificazione ad O3: scopriremo che è un metodo efficace e sicuro anche per sanificare gli ambienti da SARS-CoV-2, a patto che venga utilizzato in modo consapevole, con apparecchiature professionali e da persone formate.

Cos’è l’ozono, come e perché sanifica

L’ozono è un gas naturale prodotto dall’ossigeno dell’aria. Può avere vari impieghi industriali e professionali, nella sanificazione e nella depurazione. Viene prodotto al momento dell’utilizzo da apparecchiature apposite.

Il meccanismo più comune di generazione dell’ozono si avvale di scariche elettriche con le quali le molecole di ossigeno vengono scisse, creando atomi che si ricombinano tra loro per formare l’ozono. In natura sono i fulmini a generare l’ozono nell’atmosfera e il conseguente odore caratteristico che sentiamo dopo un temporale. Se la formula chimica dell’ossigeno è O2, quella dell’ozono è O3. L’ossigeno è stabile, l’ozono instabile pertanto a temperatura ambiente tende a decomporsi spontaneamente ritrasformandosi in ossigeno.

L’ozono è in grado di sanificare l’aria, gli oggetti e le superfici. Essendo un gas si diffonde nell’ambiente a partire dalla fonte di emissione, penetrando anche nei tessuti. Grazie alla sua forte capacità ossidante, l’ozono “distrugge” le cellule che attacca, eliminando batteri, virus, muffe, funghi e qualunque agente patogeno ed infettivo.

L’ozono è pericoloso?

L’ozono è pericoloso per l’organismo umano su cui può esercitare la stessa azione ossidante che si sfrutta per combattere gli agenti patogeni. La sanificazione ad ozono deve essere svolta obbligatoriamente in assenza di persone. Ciò può essere anche un vantaggio se si considera che una disinfezione manuale richiede più tempo nonché l’impiego di un operatore dedicato.

Una volta terminata la sanificazione, basta arieggiare l’ambiente pochi minuti affinché l’ozono si riconverta in ossigeno senza lasciare residui. Il tempo necessario per la sanificazione dipende dalle quantità di O3 prodotta e dalle dimensioni dell’ambiente. Esistono anche dispositivi catalizzatori che accelerano la riconversione dell’ozono in ossigeno.

Per quanto concerne l’interazione con i materiali, l’ozono essendo ossidante, è potenzialmente corrosivo, pertanto il suo impiego va valutato di volta in volta. Come sanificante di ambienti, tuttavia, se utilizzato nella concentrazione e per i tempi adeguati non risulta avere un effetto più aggressivo o di più immediata azione deteriorante rispetto ad altre modalità di disinfezione.

L’ozono elimina il SARS-CoV-2?

Nella fase iniziale della pandemia 2020 non si disponeva di evidenze scientifiche sulla reale efficacia dell’ozono su il SARS-CoV-2 nonostante si presumesse un’azione virucida, dato il suo impiego come sanificante in altri contesti.
Nel Luglio 2020 in Italia l’Istituto Superiore di Sanità e l’INAIL hanno riconosciuto l’ozono come agente sanificante nei luoghi di lavoro, ricordando le precauzioni da mettere in atto durante il processo. Per maggiori info.

Uno studio scientifico recente

Oggi sappiamo che l’ozono è efficace nella sanificazione di ambienti e superfici contaminati da SARS-CoV-2. Una recentissima pubblicazione della Scuola di Ingegneria Meccanica dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università Bar Ilan di Safed, ne testimonia l’efficacia specifica.
Lo studio è stato condotto su pseudo-virus e su varie superfici di uso comune. L’ozono si è dimostrato efficace: “Viral infection decreased by 95% following ozone exposure for 20 min at 1000 ppmv, 30 min at 100 ppmv and about 40 min at 30 ppmv”. Inoltre, i ricercatori hanno sottolineato la capacità dell’ozono di disinfettare anche l’aria e le superfici più difficili da raggiungere, rispetto ad altre modalità di disinfezione a base liquida: “…the advantage of ozone over liquid disinfectants by showing similar viral disinfection on top, side, bottom, and interior surfaces”.

Generatori a ozono: quale scegliere?

È fondamentale dotarsi di ozonizzatori testati e certificati, adatti all’impiego specifico, in ambienti o su varie tipologie di veicoli.
Le caratteristiche da considerare nell’acquisto di un ozonizzatore sono:

  • la presenza di un sensore integrato per il controllo della quantità di ozono prodotta e immessa nell’ambiente, per garantire sia il raggiungimento della concentrazione necessaria alla sanificazione, che la sicurezza degli operatori nell’ambiente;
  • la possibilità di disporre di programmi di sanificazione personalizzati a seconda dello spazio e del tempo a disposizione;
  • la gestione da remoto per ridurre del tutto il rischio degli operatori;
  • la restituzione di un report che certifichi l’avvenuta sessione di sanificazione;
  • in caso di applicazione su veicolo è indispensabile che il fissaggio disponga di certificazione 10g come da normativa EN1789.

È essenziale inoltre la formazione degli operatori sulle nozioni fondamentali relative all’ozono – ai suoi impieghi e ai rischi – e sulla conoscenza specifica e pratica dei dispositivi generatrici di ozono utilizzati.

Concludendo, quindi la sanificazione ad ozono non è adatta ad un impiego comune, domestico o al fai da te, ma è altresì un’arma preziosa in ambiti professionali dove si dispone di risorse e competenze per un uso corretto e sicuro.

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