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Nessuna sicurezza senza certificazioni

Tutti noi, autisti o passeggeri di un’automobile, vogliamo sentirci sicuri al suo interno e pretendiamo che essa sia dotata dei sistemi di sicurezza necessari.
E su un’autoambulanza?

Se immaginassimo di trovarci nella cabina di guida o nel vano sanitario di un’ambulanza, non vorremmo sentirci altrettanto sicuri? Immaginiamo di sì.

Ecco perché sono importanti le normative. Per questo, facciamo un po’ di chiarezza…

Le normative europee di riferimento sono:
EN 1789 – Veicoli medici e loro attrezzatura – Autoambulanze;
EN 1865 – Attrezzature per il trasporto di pazienti utilizzate nelle autoambulanze.

La norma EN 1789 definisce i requisiti per la progettazione, il collaudo, le prestazioni e le dotazioni delle apparecchiature delle autoambulanze utilizzate per il trasporto e la cura dei pazienti.
Il Regolamento UE 214/2014 del settore automotive richiama tale norma, che è necessaria per avere l’omologazione europea per autoambulanze.
La EN 1789 si concentra sulla sicurezza all’interno del vano sanitario destinato al paziente e sui requisiti generali per le attrezzature e i dispositivi medici dell’ambulanza, i quali devono avere un sistema di fissaggio ad alta resistenza. Per questo, tutti gli apparecchi a bordo del mezzo devono essere sottoposti al test dinamico 10g.

La norma EN 1865 definisce i requisiti minimi per la progettazione e le prestazioni delle attrezzature per il trasporto dei pazienti (barelle, sedie, supporti per barella) utilizzate nelle autombulanze.
L’obiettivo delle specifiche è far sì che tali dispositivi siano sicuri per il paziente e per gli operatori che li utilizzano.

La sezione quinta della norma EN 1865 (EN 1865-5) è relativa ai supporti per barelle che sono installati nelle ambulanze e ne specifica i requisiti prestazionali, di resistenza e sicurezza.

Il supporto barella è un elemento essenziale all’interno del vano sanitario. Innanzitutto, è il punto di interfaccia tra il veicolo e il paziente. Pertanto, i supporti devono soddisfare alcune caratteristiche, per esempio non devono presentare spigoli vivi, devono poter sostenere carichi fino a 220 kg, e consentire il carico e lo scarico della barella anche in caso di peso pari a 300 kg.
In secondo luogo, possedendo una massa e delle dimensioni di rilievo e in caso di incidente, possono costituire un pericolo reale per il paziente e gli operatori.
Per questa ragione, anche i supporti barella devono aver superato le prove dinamiche relative all’ancoraggio al veicolo ed essere certificati 10g da un ente notificato. In mancanza di certificati validi, esiste un grave rischio per l’incolumità degli occupanti all’interno dell’ambulanza.
È facile immaginare cosa accadrebbe se l’ancoraggio del supporto o il supporto stesso cedessero a causa di un impatto!

Quindi attenzione, non è sufficiente che la barella abbia i fissaggi certificati, ma occorre che anche il suo supporto sia certificato.

La prova dinamica 10g, prevista da entrambe le normative sopra richiamate, consiste nel testare che tutte le attrezzature a bordo dell’ambulanza e i relativi sistemi di fissaggio siano in grado di resistere ad accelerazioni fino a 10g (cioè 10 volte la forza di gravità) in tutte le direzioni, sia sul piano longitudinale che su quello laterale.
Al fine di garantire la sicurezza dei membri dell’equipaggio e del paziente a bordo è, infatti, indispensabile che dispositivi medici, attrezzature o oggetti comunemente trasportati a bordo di un’autoambulanza siano ancorati al loro posto e non si muovano, per evitare che questi si trasformino in proiettili mortali in caso di incidente.

Tutti i supporti STEM sono testati 10g. Inoltre, anche se non richiesto dalle normative vigenti, molti supporti STEM e il sistema Sherpa sono testati fino a 20g per garantire maggior sicurezza ai pazienti ed agli operatori in caso di incidente.

L’allegato B della norma EN 1865-5 è relativo ai test di movimentazione dei supporti barella e definisce gli sforzi massimi che possono essere applicati manualmente per muovere il supporto lateralmente, avanti o indietro.
Al fine di realizzare prodotti di qualità, è importante progettare attrezzature che tengano conto di caratteristiche per ridurre lo sforzo fisico del personale che le utilizza e che siano di aiuto durante lo svolgimento delle sue attività.

Tutti i supporti STEM soddisfano tali requisiti, in accordo con la normativa europea EN 1865-5+Annex B. Inoltre, STEM ha realizzato Sherpa, un sistema di caricamento e scaricamento assistito a controllo elettronico per barelle, che impedisce la caduta a terra della barella in caso di mancata apertura della gamba durante lo scaricamento ed elimina lo sforzo fisico che l’operatore deve compiere durante il caricamento.