Trasporto bambini prematuri Stem

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro, in Italia i dati comunicati dal governo (nel 2019) riportano circa 32.000 bambini prematuri all’anno, il 7% del totale dei nati nel nostro Paese. Questi dati sono rilevanti per capire quanto la prematurità sia un aspetto da tenere in considerazione e allo stesso tempo una grande sfida per la neonatologia, che deve mettere in campo soluzioni tecnologiche e umane di altissimo livello.
La nascita prematura è un evento imprevedibile e se a ciò aggiungiamo la chiusura di diversi punti nascita in Italia, diventa evidente che a dover fare la differenza sono i soccorritori e le strumentazioni a loro disposizione. Servono: professionalità, competenze ed equipaggiamenti ad hoc.
La dotazione standard delle ambulanze non è adeguata per l’alloggiamento di termoculle, in caso di trasporto neonatale. Lo hanno affermato con forza gli autisti delle ambulanze associati all’AASI (Associazione Autisti Soccorritori Italiani), in occasione della giornata mondiale della Prematurità (17 novembre).

I supporti ammortizzati


Diventa fondamentale assicurare ai bambini prematuri la più elevata “dolcezza” e “sensibilità” di trasporto. Il veicolo, in questo caso, gioca un ruolo di primaria importanza: il supporto barella deve assicurare il comfort e la sicurezza che la struttura del mezzo e le condizioni stradali non possono garantire al bambino, basti pensare alle condizioni delle nostre strade, fra dossi, buche ecc.

Stiamo parlando dei supporti barella ammortizzati, non ancora sufficientemente noti e presenti sui mezzi di soccorso. Questo tipo di dispositivo permette di ridurre gli effetti delle vibrazioni e delle sollecitazioni dovute al terreno sconnesso, rendendolo ottimale per i trasporti sensibili, come quello neonatale o di pazienti politraumatizzati.

AASI, due petizioni presentate al Governo


In questo contesto si inseriscono le due petizioni parlamentari avanzate dall’AASI, Associazione Autisti Soccorritori Italiani, durante la Giornata Mondiale della Prematurità (17 novembre). L’obbiettivo è quello di rendere obbligatoria l’installazione di supporti ammortizzati per termoculle, offrendo un trasporto neonatale sicuro, efficiente e adeguato.
Un passo avanti verso la soluzione di una questione urgente e, ormai, non più prorogabile.

STEN by Stem


Nel caso di un trasporto sensibile, come lo STEN (Servizio di Trasporto Neonatale) un’appropriata dotazione dell’ambulanza rappresenta un aspetto importante e decisivo. Per questo Stem nel 1988 ha introdotto, per la prima volta al mondo, il supporto barella ammortizzato capace di assorbire le vibrazioni prodotte sui mezzi di soccorso durante il trasporto. Una soluzione all’avanguardia, perfezionata nell’arco degl’ultimi 32 anni e che ha assicurato il massimo livello di comfort e sicurezza durante il trasporto neonatale, ricevendo la gratitudine delle famiglie dei piccoli pazienti e degli operatori sanitari.

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