Uragano Milton colpisce la Florida: soccorsi salvano migliaia di vite

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L’uragano Milton, entrato nella storia come uno degli uragani più intensi degli ultimi tempi, ha colpito la Florida (USA) con violenza devastante, causando decine di vittime, blackout e inondazioni senza precedenti. Nonostante i soccorsi abbiano salvato migliaia di persone, Milton solleva interrogativi sulla prevenzione e sul legame tra eventi estremi e cambiamento climatico.

Il recente uragano Milton ha sconvolto la Florida lasciando una devastazione su larga scala e mettendo alla prova le strutture di soccorso del Paese. Come riporta il quotidiano britannico The Independent, ha raggiunto la costa occidentale della Florida vicino a Sarasota il 9 ottobre. Ha causato almeno 14 vittime, milioni di blackout e danni economici incalcolabili. L’impatto di Milton, preceduto dal passaggio dell’uragano Helene solo due settimane prima, offre spunti decisivi per comprendere le sfide dei disastri naturali in aumento e per riflettere su quanto la preparazione e la prevenzione possano fare la differenza.

Potenza distruttiva e caratteristiche

L’uragano Milton ha raggiunto la terraferma sulla costa occidentale della Florida la sera del 9 ottobre, devastando la regione con venti che hanno raggiunto i 200 km/h e con onde di marea che hanno innalzato il livello dell’acqua di 4 metri.

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L’alto tasso di umidità, combinato alle temperature marine più elevate dovute ai cambiamenti climatici, ha reso Milton uno degli uragani più potenti della stagione, creando le condizioni per l’insorgenza di altre tempeste secondarie.

L’avanzata di Milton nell’entroterra ha provocato allagamenti e frane, danneggiando infrastrutture critiche e isolando intere comunità. L’evento è stato aggravato dalla recente devastazione di Helene, che aveva già lasciato ampie aree del Sud Est degli Stati Uniti vulnerabili e prive di risorse adeguate.

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Tornado e danni secondari: l’uragano Milton e i fenomeni atmosferici estremi

Uno degli effetti più devastanti di Milton è stata l’intensa attività di tornado che ha accompagnato l’uragano. Oltre 50 tornado si sono scatenati in Florida durante il passaggio di Milton, distruggendo case, ribaltando veicoli e causando la maggior parte delle vittime e dei feriti. I tornado, inaspettatamente violenti, si sono abbattuti in modo improvviso su diverse città della Florida centrale, lasciando milioni di famiglie senza elettricità e devastando interi quartieri. I meteorologi avevano segnalato la possibilità di tornado come uno dei quattro pericoli legati a Milton (insieme a venti violenti, piogge torrenziali e mareggiate). Tuttavia, non era previsto che tutte queste minacce si manifestassero contemporaneamente. I tornado generati, inoltre, sono stati particolarmente intensi e duraturi.

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Fenomeni simili non sono un caso isolato. La Spagna di recente è stata colpita dal maltempo con la Comunità Valenciana devastata da un tornado durante un’alluvione improvvisa. Tra il 29 e il 30 ottobre, una violenta alluvione ha colpito la regione facendo esondare i fiumi e bloccando molte vie di comunicazione. Durante l’emergenza un potente tornado si è formato dal mare e si è abbattuto sulla costa valenciana seminando il panico. Un video diventato virale mostra un camionista travolto dalla tempesta su un’autostrada, mentre le raffiche di vento ribaltano camion e piegano i tralicci dell’alta tensione. Amet, il servizio meteorologico spagnolo, ha attribuito il disastro al fenomeno Dana, paragonandolo ai grandi temporali degli anni Ottanta, evidenziando ancora una volta l’imprevedibilità della natura.

Questi eventi sottolineano l’importanza di monitorare attentamente i fenomeni secondari, come i tornado e le inondazioni improvvise, che possono amplificare gli effetti già devastanti delle tempeste principali.

Il ruolo dei soccorsi e le misure preventive adottate in Florida

L’uragano Milton avrebbe causato ancora più devastazione se non fosse stato per la preparazione delle autorità che hanno considerato la tempesta “una questione di vita o di morte“. Nei giorni precedenti l’arrivo di Milton, sono state ordinate evacuazioni di massa in tutta la Florida occidentale, con un’attenzione particolare alle aree a rischio di onde di tempesta fino a 4,5 metri. Circa 6 milioni di persone hanno lasciato le loro case in una delle più grandi evacuazioni nella storia della Florida.

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La risposta rapida e coordinata dei soccorsi ha giocato un ruolo cruciale durante l’emergenza. Fin dall’approssimarsi dell’uragano le evacuazioni obbligatorie hanno permesso di salvare decine di migliaia di vite. Le autorità, consapevoli della potenza unica di Milton, hanno evitato il rischio di sottovalutare la minaccia.

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Oltre 340 persone sono state salvate durante le operazioni di emergenza, inclusi anziani evacuati da una casa di riposo a Tampa. Gli elicotteri della Guardia Nazionale e le squadre di soccorso hanno operato in condizioni estreme, dimostrando la preparazione degli operatori. Più di 20 squadre di soccorso e 135.000 agenti, sottolinea Il Post, sono stati mobilitati nelle zone colpite, salvando decine di persone da edifici e veicoli allagati. In totale, sono stati distribuiti 20 milioni di pasti e scorte di acqua per sostenere chi era rimasto senza risorse.

Cambiamento climatico e fenomeni estremi: un problema globale

Le cause dell’uragano Milton, come di tanti altri fenomeni estremi recenti, sono strettamente connesse al cambiamento climatico. Secondo gli scienziati, sottolinea l’Internazionale, la Florida, terzo stato più popoloso degli Stati Uniti, è spesso raggiunta da uragani, ma il cambiamento climatico ne sta aumentando l’intensità per via del riscaldamento delle acque oceaniche. Secondo gli esperti, il cambiamento climatico crea condizioni ideali per l’insorgenza di cicloni tropicali sempre più potenti e, come nel caso di Milton, per la formazione di eventi collaterali estremi come i tornado.

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Questi eventi, inclusi i disastri naturali che hanno colpito l’Europa, come le recenti inondazioni in Austria, Repubblica Ceca, Italia, Spagna, Polonia e Romania, mettono in evidenza la necessità di una risposta globale al cambiamento climatico e di un sistema di monitoraggio sempre più efficace, per limitare il rischio per le popolazioni coinvolte.

Struttura dei soccorsi nei vari Paesi

Di fronte ai disastri naturali i Paesi adottano strategie e metodologie di soccorso basate su risorse, priorità e specificità territoriali. Le recenti emergenze in Florida e a Valencia, pur essendo molto diverse per intensità e contesto, mostrano come una risposta preventiva e coordinata sia fondamentale per limitare i danni e proteggere vite umane. Ecco una panoramica sui principali approcci internazionali:

Italia

Il Dipartimento della Protezione Civile coordina gli interventi in caso di disastri naturali e altre emergenze straordinarie, come terremoti, alluvioni o emergenze sanitarie. Tra i suoi strumenti operativi vi sono le “colonne mobili”, squadre di soccorso regionali pronte a essere mobilitate sul territorio. La protezione civile italiana segue il Codice della Protezione Civile, che stabilisce norme e procedure per la gestione delle emergenze.

Francia

La Direction Générale de la Sécurité Civile et de la Gestion des Crises (DGSCGC) si basa su un modello centralizzato e flessibile e coordina le risorse nazionali come i Sapeurs Pompiers e la Croce Rossa francese. Attraverso il piano ORSEC, garantisce una risposta modulare in base alla gravità dell’evento.

Germania

Il Bundesamt für Bevölkerungsschutz und Katastrophenhilfe (BBK) adotta un approccio decentralizzato, coinvolgendo direttamente i Länder (regioni federali) e utilizzando il sistema MoWaS per allertare la popolazione. La BBK collabora strettamente con il Technisches Hilfswerk (THW), una rete di volontari specializzati in supporto tecnico e logistica.

Spagna

La Dirección General de Protección Civil y Emergencias è responsabile della gestione delle catastrofi. Durante disastri come alluvioni e tempeste, attiva il Plan Estatal de Protección Civil, che coordina le risorse a livello locale e nazionale e comprende le forze di sicurezza e i servizi sanitari. Collabora strettamente con la Unidad Militar de Emergencias (UME), un’unità specializzata nelle emergenze che interviene su eventi di grande portata, sia in Spagna che all’estero.

Stati Uniti

La FEMA (Federal Emergency Management Agency) è l’agenzia principale negli Stati Uniti per la gestione dei disastri naturali. Attiva vari livelli di risposta in base alla gravità degli eventi, coordinando risorse federali e locali per soccorsi immediati e piani di evacuazione. Utilizza anche l’Integrated Public Alert and Warning System (IPAWS), per inviare avvisi di emergenza.

Nonostante le differenze, ci sono principi generali che tutte le nazioni dovrebbero seguire per garantire la sicurezza della popolazione. Tra questi, l’istituzione di un sistema di allarme rapido, piani di evacuazione tempestiva, formazione dei cittadini e assistenza immediata ai sopravvissuti sono essenziali.

Come affrontare un uragano: consigli pratici per la sicurezza

In caso di uragano, è fondamentale adottare misure di sicurezza preventive e conoscere le azioni da compiere per proteggere sé stessi e la propria famiglia. Ecco alcuni consigli pratici:

  1. Preparare un kit di emergenza e assicurarsi di avere cibo non deperibile, acqua potabile, torce, batterie, medicine essenziali e documenti importanti in un contenitore impermeabile.
  2. Creare un piano familiare di evacuazione e stabilire punti di ritrovo sicuri e conoscere i percorsi di evacuazione locali.
  3. Informarsi regolarmente sulle condizioni meteorologiche e sui bollettini delle autorità. Seguire scrupolosamente le indicazioni ufficiali.
  4. Rinforzare le porte e le finestre con protezioni anti uragano, come pannelli di legno o persiane speciali, per minimizzare i danni causati dai venti.
  5. Spostarsi in zone sicure lontano da fiumi, coste e altre aree a rischio di inondazione.
  6. Restare in contatto con i familiari e vicini, condividendo informazioni su rifugi sicuri e assistenza disponibile.

L’uragano Milton ha mostrato quanto la natura possa ancora mettere alla prova la preparazione umana, ma ha anche evidenziato i successi ottenuti grazie a una risposta coordinata e preventiva. Tuttavia, l’aumento di questi fenomeni estremi a causa dal cambiamento climatico richiede un impegno globale per sviluppare politiche di prevenzione sempre più efficaci. Eventi come quelli di Valencia e della Florida sono un campanello d’allarme che spinge i Paesi a collaborare, a migliorare le infrastrutture di soccorso e a sensibilizzare la popolazione.

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